CIAO VALTER

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La scorsa notte è morto Valter Tronchin. Era un grande (grosso) amico e una persona buona e per bene ancor prima che un bravo architetto.

E’ morto improvvisamente, in tre giorni, a causa di una malattia fulminante ancora non ben individuata.

Spero che in quel niente in cui adesso si trovano, Valter e mio papà possano conoscersi e frequentarsi. Avrebbero un sacco di cosa su cui discutere, dall’architettura, al cibo, alla città, all’amore per la vita.

Ciao Valter. Ci mancherai.

3 Commenti a “CIAO VALTER”

  1. giovanni damiani scrive:

    ci manca già un sacco e ci mancherà sempre di più nel tempo,
    perché oltre che una persona davvero piacevole, colta, divertente e amico sincero di tante magnate e bevute, Valter era una persona appasionata, che faceva le cose, il suo mestiere di architetto e di insegnante in primis, con sincera passione e gioia.
    Caratteristiche di cui c’è una carenza epocale oggi in Italia e che rendono questo bruttissimo evento, un impoverimento davvero per la comunità tutta.

  2. luka scrive:

    http://www.iuav.it/Ateneo-cal/2009/10/per-Valter/index.htm

  3. Alessandro Marotta scrive:

    ho appreso solo qualche giorno fa della morte del grande Valter; era da un po’ che non ci sentivamo, io sto a Roma e lui era a Venezia, come succedeva spesso ci sentivamo ogni tanto, quando lui veniva a Roma o io passavo da Venezia; era un punto di riferimento per tutto, lo consideravo come un fratello; mi ricordo la sua laurea, le nottate passate tra Treviso, Venezia e Pordenone a disegnare, a discutere, a progettare, a ridere, a mangiare, a riflettere; era un amico Valter che si faceva in quattro per aiutarti; ti entusiasmava con i suoi modi e i suoi discorsi; si stava bene in tua compagnia.
    Ciao grande Valter ti ricorderò sempre

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